Sabato 8 e domenica 9 febbraio 2014 il Dottor Delle Donne ha partecipato al XXII Congresso della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata, di cui è Socio Ordinario.

La SIO è una Associazione scientifica senza finalità di lucro, che opera con lo scopo di favorire il progresso scientifico e lo sviluppo applicativo dei trattamenti riabilitativi in ambito oro-maxillo-facciale che utilizzano impianti osteointegrati.

I lavori del Congresso si sono aperti con una lectio magistralis di Jeffrey Schnapp della Stanford University, sull’impatto dei social network e di internet sulla società e sul mondo del lavoro, in particolare:

• mutata attitudine verso la privacy
• nuovi modelli di reputazione e promozione di sé
• riduzione del ruolo dei mediatori sociali, a favore delle interazioni dirette
• autorevolezza ed expertise
• movimenti “We the data” e “Quantified Self”.

In seguito il Dr. Gerlig Widmann, della Innsbruck Medical University, ha esposto le attuali potenzialità e limiti delle tecnologie radiologiche tridimensionali.

Le tecnologie MSCT (multi slice computed tomography) e CBCT (cone beam computed tomography) vengono ultimamente utilizzate per la diagnostica della morfologia alveolare, per decidere come inserire gli impianti. Queste tecnologie vanno conosciute molto bene, in quanto tipologia di scanner, protocolli e rielaborazione delle acquisizioni possono influenzare qualità dell’immagine, accuratezza geometrica e dosaggio delle radiazioni.

Terzo intervento della giornata è stato quello del Professor Thomas Fortin, di Lione, sull’uso delle tecnologie digitali in diagnosi, pianificazione e comunicazione con il paziente.

Le radiografie panoramiche sottostimano sistematicamente la reale quantità dell’osso, specie laddove vi sia necessità di inserire impianti in gravi atrofie della mascella.

Le immagini cross-sezionali, usate in associazione ai software dedicati, permettono misurazioni accurate e prevedibilità sia per il numero sia per la collocazione degli impianti.

Una pianificazione accurata permette di evitare interventi chirurgici addizionali limitando quindi sia rischi sia costi.

Il Dottor Andrea Ricci ha quindi concluso la giornata con un intervento sui software di simulazione estetica, utile strumento diagnostico e di comunicazione odontoiatra-paziente.

La seconda giornata è stata aperta dal Dottor Sandro Fabbro, con la tematica di potenzialità e limiti della tecnologia computer-assistita. A dieci anni dall’adozione, inizialmente entusiastica e poi rivalutata, sono chiare le sue applicazioni utili e meno.

In seguito il Professor Jorge Strubb, di Zurigo, ha messo a confronto impronta tradizionale e digitale.

Le tecnologie CAD/CAM sono state introdotte in ambito odontoiatrico all’inizio degli anni Ottanta. Da allora, ci sono stati continui avanzamenti e il loro spettro d’indicazione si è allargato. Lo scopo ultimo delle impronte digitalizzate intraorali è l’acquisizione di dati precisi, riducendo materiali e sforzi necessari. Il sistema attuale di impronte intraorali (IOS) vuole fornire immagini in modo più rapido ed efficace: le potenzialità di ulteriori sviluppi futuri sono ancora ampie.

Il Dottor Tim Joda, di Greifswald, ha approfondito l’analisi delle tecnologie CAD/CAM, che sono arrivate a consentire di svolgere l’intero processo delle ricostruzioni in ambiente virtuale, con notevoli vantaggi specie quando si lavora sulla regione posteriore della cavità orale.

Ultimo intervento della mattinata è stato quello del Dottor Leonello Biscaro: si può ancora fare implantologia di qualità senza ricorrere alle tecnologie digitali?

Paradossalmente, le metodiche di tipo tradizionale sono ancora insostituibili in numerose circostanze per la loro accuratezza e precisione.

Tuttavia, gli sviluppi futuri delle tecnologie digitali riusciranno a colmare queste lacune.

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