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Dentisti e igienisti dentali raccomandano ai propri pazienti di lavarsi i denti dopo ogni pasto, per evitare la formazione di placca e tartaro, la comparsa di un alito cattivo e l’insorgenza di carie dentali.

Questa raccomandazione sembrerebbe facilmente attuabile, ma come metterla in pratica quando ci si trova fuori casa, per lavoro o per viaggio/vacanza (magari ve lo siete chiesto durante i recenti Ponti del 25 aprile o 1 maggio)…? Come evitare spiacevoli “incidenti”, come per esempio la terribile… fogliolina di insalata tra i denti?

Igiene orale in vacanza

In commercio esistono kit da viaggio a buon mercato per l’igiene orale, che possono tranquillamente essere riposti in borsa o nello zaino senza creare particolare ingombro. Spesso sono costituiti da spazzolino manuale e dentifricio, ma in alcuni casi in essi sono presenti anche mini-confezioni di filo interdentale e di collutorio (ma nessuno vieta di crearsi un kit “personalizzato”, con i prodotti pù congeniali alla propria persona).

Gli spazzolini “portatili” vanno cambiati più spesso di quelli che teniamo in casa: infatti il cappuccio che dovrebbe sempre ricoprire la loro testina (per evitare che le setole entrino in contatto con polvere o altri tipi di sporco) può essere facilmente colonizzato da batteri.

Qualora ci si fosse dimenticati il kit per l’igiene orale a casa o per qualche motivo non sia stato possibile portarlo con sè, si può ricorrere all’utilizzo di chewing-gum per rimuovere i depositi di cibo più grandi e migliorare la qualità dell’alito. Sono da preferire cicche prive di zucchero e contenenti Xilitolo, una sostanza in grado di rallentare la formazione della placca.

Va tuttavia sottolineato che i chewing-gum NON sono un valido sostitutivo di una corretta igiene orale con spazzolino e dentifricio, ma un presidio d’”emergenza”. Inoltre la cicca dovrebbe essere masticata giusto lo stretto necesario da chi presenta impianti, ponti o protesi, poichè essa potrebbe attaccarsi tenacemente ai manufatti.

E per i più piccoli? Un momento in cui essi potrebbero non voler lavare i denti sono le giornate trascorse a scuola.

Far portare lo spazzolino per utilizzarlo dopo l’intervallo o la pausa-pranzo sarebbe auspicabile, per far comprendere ai propri figli che i denti vanno lavati dopo ogni pasto, tuttavia è assolutamente necessaria la collaborazione degli insegnanti. I bambini, infatti, potrebbero usare lo spazzolino in maniera impropria, giocarci o addirittura scambiarlo con i compagni; qualora questo non fosse attuabile, è bene lavare i denti dei più piccoli almeno la mattina e la sera in maniera molto accurata.

In conclusione, lavare i denti fuori casa è una buona norma di igiene che evita l’insorgenza di diverse problematiche e che permette di relazionarci più serenamente con gli altri. Non si tratta di una “mission impossible”: basta volerlo.