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Quando ci si reca in uno studio odontoiatrico si può entrare in contatto con una grande quantità di materiali e farmaci che potrebbero causare reazioni allergiche nei pazienti più sensibili. Cercherò di fornirvi qualche delucidazione riguardo a questa possibile problematica in pochi semplici punti.

Quali sono le più comuni allergie dal dentista?

Le più comuni allergie che si possono riscontrare in uno studio dentistico sono quella verso il lattice dei guanti, verso il nickel, verso alcune resine presenti in alcuni materiali, oltre alle allergie agli anestetici locali e ai farmaci.

Come posso sapere se ho una di queste allergie?

Se ci si sottopone alle cure dentistiche senza sviluppare segni come gonfiore, rossore o prurito dopo il contatto con materiali, anestetici, guanti del dentista ecc. si può ragionevolmente escludere la presenza di allergie. Nel caso in cui invece si abbia avuto uno di questi sintomi (tenendo conto che l’anestesia da quasi sempre una sensazione di gonfiore, che poi tende a scomparire con l’effetto antidolorifico), è opportuno comunicarlo al dentista ed eventualmente ricercarne le cause con test specifici.

Cosa devo fare se sospetto di essere allergico a qualche materiale o sostanza usata dal dentista?

Le sospette allergie dovrebbero venire confermate da un test specifico, eseguito naturalmente in una sede diversa dello studio odontoiatrico. Il paziente che sa di essere allergico a certi materiali deve informare il dentista perché vengano adottate tutte le precauzioni necessarie al fine di eliminare l’uso della sostanza specifica, sostituendola con materiali alternativi, per esempio guanti senza lattice o leghe metalliche senza nickel.

In caso di allergia a un antibiotico o all’anestesia come posso fare?

Le allergie sono delle reazioni specifiche, ciò significa che non si può essere allergici a tutte le anestesie o a tutti gli antibiotici, ma solo a una o al massimo ad alcune sostanze. Per questo motivo, in caso di accertata allergia, è opportuno comunicare al dentista l’esatto nome del farmaco in questione, in modo che possa essere prescritto, in caso di necessità, uno alternativo. In ogni caso va riferita al dentista qualsiasi reazione anomale notata durante o dopo la visita dal dentista o dall’igienista dentale per un’accurata diagnosi.