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Erosione dentale, di che si tratta e come prevenirla

L’Erosione dentale è la perdita irreversibile della struttura del dente causata da sostanze acide: in genere è determinata dal persistere di un ambiente acido intorno allo smalto.
Si sviluppa attraverso una demineralizzazione e successiva distruzione dello smalto, senza l’intervento dei batteri cariogeni. I denti si erodono specie nella zona dei colletti (quella parte dei denti in prossimità delle gengive) dove lo smalto è più sottile e più esposto a traumi di torsione dentale ed è spesso esasperato da spazzolamento meccanico eccessivamente energico. I denti erosi sono in genere più sensibili e più esposti al rischio di carie.
L’erosione comincia nell’età adolescenziale e la sua prevalenza varia dal 13 al 55% nelle diverse popolazioni. Si tratta di una patologia emergente e statisticamente in aumento, specie nelle nuove generazioni.
A parità di durezza e di resistenza dello smalto dentale, i fattori acquisiti e le abitudini di vita incidono notevolmente nell’insorgenza e nel progredire della patologia. Mentre sulla resistenza dello smalto alle erosioni (essendo spesso legata a fattori genetici ed ereditari) possiamo incidere solo marginalmente assumendo fluoro, sulle abitudini di vita connesse alla prevenzione dell’erosione possiamo intervenire in maniera più incisiva,  applicando poche e semplici regole di buon senso nella scelta degli alimenti da assumere, e nei modi e tempi della pulizia dei denti anche a casa.

Quali alimenti per prevenire l’erosione dentale?

Il consiglio principale è quello di cercare di ben equilibrare l’assunzione di alimenti a bassa acidità (asparagi, spinaci, cavolfiore, carote, legumi, patate, salvia, fichi funghi…) con quelli con elevata acidità ( frutta secca, arachidi, pistacchi, succo di limone, arancia, pomodori, aceto, formaggi stagionati, alcolici, vegetali in scatola, tè, cioccolata, caffè…).
Masticare cibi ricchi di fibre contribuisce a detergere i denti e a stimolare la produzione della saliva, che contiene sostanze salutari per il tessuto dentale e che aumentano il pH dell’ambiente orale. È importante limitare quanto più possibile l’assunzione di bevande confezionate a base di frutta e di quelle analcoliche quali soft drink o energy drink (alimenti spessissimo ad elevata acidità): queste, in genere, oltre a contenere moltissimi zuccheri hanno un pH acido piuttosto elevato, e se assunte frequentemente, indeboliscono lo smalto e lo rendono meno duro per 30/60 minuti dopo la loro assunzione.
Sarebbe inoltre opportuno tamponare l’acidità di soft ed energy drink con liquidi o alimenti che ne limitino i danni (ad esempio l’uso di chewing-gum “senza zucchero”, dolcificati ad esempio con xilitololo).
Anche dopo episodi di vomito, come può accadere durante la gravidanza o a chi soffre di reflusso gastro-esofageo, un risciacquo con con acqua e bicarbonato (un cucchiaino) può neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale. Per gli stessi motivi si dovrebbe evitare di spazzolare i denti subito dopo l’assunzione di sostanze acide e/o di spazzolarli troppo energicamente.
L’utilizzo di spazzolini più delicati e di dentifrici fluorati e non abrasivi, con un’adeguata tecnica di spazzolamento, può infine essere un valido ausilio alla prevenzione dell’erosione dentale.